"Intrappolato in un mondo irreale per distruggere le video-forze che egli aveva creato."
Il progetto di realizzare il film venne proposto dagli ideatori all'attenzione di vari Studios ma alla fine fu la Walt Disney Pictures che accettò la sfida e decise di finanziare il costoso progetto. Tron rappresentava il balzo in avanti ed era sotto molti aspetti ne più ne meno un film sperimentale. Il primo film animato della casa a ricorrere alla grafica computerizzata.
Per la prima volta nel 1982 si vedono 16 minuti di animazione interamente in CG...si apprezza lo sforzo.
Ma dall'immagine che vediamo successivamente, salta subito all'occhio il fatto che i modelli sono realizzati con un numero di poligoni piuttosto basso,questo era inevitabile considerando il potenziale hardware a disposizione....
Il rendering è la restituzione fotorealistica di un oggetto 3D e rappresenta un'elaborazione successiva rispetto alla realizzazione del modello 3D stesso. Grazie a questo servizio sarà possibile ottenere immagini anche di tipo realistico consentendo di far percepire il prodotto o il progetto così come apparirà una volta costruito realmente. Sarà possibile ad esempio, effettuare degli studi su possibili interferenze cromatiche o di materiale fra diversi elementi, valutarne l'impatto visivo e l'ergonomia ancor prima di produrre un singolo oggetto. Con il rendering, l'oggetto diventa fotorealistico consentendo un notevole risparmio sui tempi e sui costi di produzione.
questa è la vista n°1 l'ingresso
in questa invece faccio vedere il piazzale antistante la biblioteca e il campanile imponente
questa invece è una vista interna della chiesa dove la parte piu difficile da modellare sono stati i pilastriÈ subito d'obbligo una precisazione: "Final Fantasy" non ha praticamente nulla a che fare con l'omonimo videogioco se non per il nome del suo realizzatore: Hironobu Sakaguchi; è pur vero che i dieci capitoli della saga videoludica, sono completamente slegati tra loro presentando ogni volta una storia diversa seppur sotto
il comune denominatore dello "spirito di Gaia".

In un imprecisato futuro la razza umana è costretta a vivere in poche città fortificate sopravvissute all'invasione aliena dei Phantom. Questi terribili organismi, composti di energia pura, sono in grado di rendersi invisibili e di attraversare i corpi solidi. L'unica barriera efficace è una misteriosa energia scoperta dal professor Sid. L'umanità è ormai alle corde e le possibilità di vittoria risiedono ormai soltanto o nel "Cannone Zeus", arma finale dell'esercito, o nella ricerca di un "agente patogeno" in grado di distruggere gli alieni dall'interno, ma il professor Sid è ancora lontano dalla soluzione.
La missione di trovare la formula per completare "l'agente" è affidata ad Aki, l'unico essere umano sopravvissuto ad un infezione dei Phantom, ed alla sua squadra di scorta "Deep Eye" comandata dal capitano Gray.

La storia riprende, sia in alcuni contenuti che nei personaggi, la saga di "Alien" di Ridley Scott. Gli alieni "crescono" dentro gli esseri umani, la dottoressa Aki ha molte caratteristiche in comune con Ripley (Sigourney Weaver), donna forte e determinata disposta a combattere in prima persona e, soprattutto, con un embrione alieno dentro di lei ("Alien3"), i "Deep Eyes" ricalcano gli stereotipi dei marines spaziali che scendono sulla colonia ("Aliens") La differenza più marcata risiede nella maggior spiritualità, che nel finale penalizza un pò il film sotto l'aspetto del ritmo, tipica delle civiltà orientali. Comunque l'atmosfera è estremamente coinvolgente ed anche se i dialoghi ed i personaggi non sono certo esempi di cinema creativo, anzi ricalcano molti clichè, ma ricordiamo - anche se è difficile - che si tratta pur sempre di un film d'animazione, la storia nel suo complesso è estremamente godibile non soltanto per i più piccoli.

Tecnicamente sotto il profilo dell'animazione ci troviamo a livelli eccellenti. Le scene a campo lungo difficilmente si distinguono da un film classico, ovviamente sui primi piani, benchè lo sforzo sia stato massimo, non è certo pensabile di potersi confrontare con attori in carne ed ossa. Se i movimenti labiali e gutturali durante la conversazione, nonchè espressioni ed ondeggiamenti della capigliatura, sono realizzati con un invidiabile realismo.
Sorge spontaneo il confronto con l'unica pellicola simile in circolazione: "Shrek", graficamente il simpatico orco verde ne esce ampiamente sconfitto, anche se sotto il profilo della trama si rifà ampiamente.

Indicazioni:
Gli appassionati di animazione e di fantascienza non possono assolutamente perderlo.
Chi è che non vorrebbe una ragazza cosi....modellata su misura...e soprattutto che esaudisca ogni desiderio.....


questi invece sono dei studi televisivi da dove fare delle trasmissioni tutte interamente in digitale....






che dire?... senza paroleIl film inizia con una voce penetrante che recita i versi posti da J.R.R. Tolkien all'inizio della sua trilogia.
Sono convinto che questo è ciò che tutti quelli che hanno letto e amato il libro di Tolkien intimamente speravano.
Peter Jackson non ha deluso tutti coloro che attendevano l'uscita di questo film. Il regista neozelandese ha amato la trilogia di Tolkien e si vede. Il vincitore di questa scommessa è certamente lui. Jackson è riuscito pienamente nell'impresa di riprodurre fedelmente le ambientazioni e le emozioni del libro. Ottima la scelta degli interpreti: Ian Holm nella parte di Bilbo sembra nato per recitare questo ruolo, Elijah Wood è un Frodo ingenuo ma determinato, Ian McKellen rende il personaggio del mago Gandalf con maestria e le giusta ironia, eccezionale Christopher Lee nei panni di Saruman il traditore, così come azzecatissimi sono gli interpreti degli umani Aragorn e Boromir . Anche le scelte più difficili, quelle riguardanti le attrici che avrebbero dovuto interpretare gli elfi femmina sono state felici. Sia Liv Tyler ("dire che è stupenda è riduttivo"), sia Cate Blanchett forniscono una grande prova riuscendo a cogliere nei personaggi quella velata impalpabile malinconia così ben delineata nel libro.
Ma Jackson dà il meglio di sé nella ricostruzione degli ambienti. Assolutamente inebrianti
La paciosa e serena "Contea", il paese degli hobbit, le eteree e slanciate città degli elfi, la terribile ed agghiacciante Moria, la miniera all'interno di una gigantesca montagna: il regista riesce a trasmettere allo spettatore la giusta atmosfera cogliendone la intrinseca essenza e l'intimo legame con i personaggi che abitano quei luoghi fantastici.
Come detto, Jackson ha colto la brama per il potere, la caducità e la debolezza dell'uomo, l'invidia ma anche l'amicizia, la solidarietà, l'eroismo: tutti concetti che il regista ha ben presente e che rappresenta alternando momenti esaltanti e commoventi, drammatici e appassionanti, ben sottolineati dalle musiche.
Ma il film è anche e soprattutto una meravigliosa favola emozionante.
Fughe spericolate e combattimenti all'ultimo sangue, momenti di apprensione e di paura, scene di coinvolgente vigoria si susseguono nel film rendendone la visione sempre interessante nonostante le due ore e 45 minuti della sua durata e dove l'uso degli effetti speciali è misurato e ben calibrato ma allo atesso tempo lasciano lo spettatore (almeno io) esterrefatto. Fra le scene più esaltanti segnalo la fuga dalla miriade di orchi delle caverne ed il combattimento di Gandalf contro il terrificante Balrog, sequenze da antologia.
Anche la cura, quasi maniacale, dei particolari, così cara a Tolkien, è stata attentamente seguita da Jackson. Valga come esempio l'ostinazione con cui il regista ha preteso che gli attori "elfici" imparassero l'idioma elfico (inventato dallo stesso Tolkien) affinché recitassero in quella lingua. Il suo volere è stato rispettato, gli attori elfi recitano in elfico e le loro battute sono sottotitolate!
Ultima curiosità: il film è stato girato in alcuni studi cinematografici posti a pochi chilometri dall'abitazione di Jackson e la cittadina è stata ribattezzata "Middlehearth", "Terra di mezzo". Tutti gli attori si sono divertiti e loro stessi sono rimasti affascinati dalle scenografie. Tutta la trilogia dura circa nove ore ma vi garantisco che volano...mi sto organizzando con alcuni amici per fare un tour de force...